La futura sede

Cambiare sede è un obiettivo che il Consiglio dell’Ordine persegue da lungo tempo; non solo per l’inadeguatezza dell’edificio attuale rispetto a criteri minimi come l’accessibilità ai disabili, ma soprattutto perché la sede non risponde alle necessità attuali della categoria. La futura casa degli architetti accoglierà spazi per offrire servizi aggiuntivi agli iscritti, luoghi aperti agli architetti per forme di coworking, per organizzare incontri, riunioni, nuove iniziative. Inoltre sarà uno strumento per riposizionare l’Ordine e di conseguenza la figura dell’architetto nell’opinione pubblica: sarà un luogo riconoscibile, facilmente accessibile e accogliente anche per chi non fa parte della categoria. Una sorta di biglietto da visita della comunità dei professionisti. Tutte queste aspettative hanno trovato uno spazio, al momento ancora su carta: lo stabile di via Piave 3, futura Casa dell’Architettura per la quale l’Ordine ha delineato un progetto e una vision.

In questa pagina, periodicamente aggiornata, è possibile consultare i dettagli e la documentazione relativi al progetto e al percorso di selezione e alle iniziative di condivisione con gli iscritti relativamente alla futura sede:

 

© Posa della prima pietra
© Posa della prima pietra
© Posa della prima pietra
© Posa della prima pietra
© Architetture Rivelate per Esterno Notte
© Architetture Rivelate per Esterno Notte
© Architetture Rivelate per Esterno Notte
© La futura Casa dell'Architettura. Fotomontaggio di Sofia Carpinteri
© La futura Casa dell'Architettura. Fotomontaggio di Sofia Carpinteri
© La futura Casa dell'Architettura. Fotomontaggio di Sofia Carpinteri
© Planimetria di via Piave 3
© Planimetria di via Piave 3
© Planimetria di via Piave 3
© Planimetria di via Piave 3
© La futura Casa dell'Architettura. Fotografia di Fabio Oggero
© La futura Casa dell'Architettura. Fotografia di Fabio Oggero
© La futura Casa dell'Architettura. Fotografia di Fabio Oggero
© La futura Casa dell'Architettura. Fotografia di Fabio Oggero

In evidenza

Il cantiere sarà inaugurato a breve, ma i lavori per la futura sede dell’Ordine e della Fondazione di via Piave 3 sono già entrati nel vivo.

  • Il 6 ottobre 2020 è stata posata la prima pietra per il recupero dello stabile: una posa simbolica a sottolineare l’avvio del progetto non solo di ristrutturazione ma anche e soprattutto di avvio di tutte le attività che orbiteranno attorno al futuro centro per l’architettura di Torino
  • La futura sede si proporrà anche come finestra internazionale sul mondo della progettazione ospitando al suo interno il centro ufficiale del nuovo accordo di Ordine e Politecnico di Torino Polito Studio firmato il 21 settembre; il nuovo progetto prenderà il via nel 2021 con l’obiettivo di promuovere nuove opportunità professionali e formative sia per progettisti che per studenti, guardando alla Cina, all’America Latina e all’Africa.
  • Il 1° ottobre infatti dallo stabile di via Piave è stata proiettata la rassegna fotografica dedicata ad Architetture Rivelate: inserita nella cornice di Esterno Notte di CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, l’iniziativa ha puntato i riflettori anche sull’asse viario di via Piave e sul progetto per la sua pedonalizzazione;
  • In corso il dialogo con la Città di Torino per migliorare la qualità urbana e ambientale di via Piave, attraverso una pedonalizzazione che la renda luogo sicuro e fruibile per tutti. Sempre con la Città, prosegue il progetto per una convenzione che consenta alla sede di via Piave di essere aperta ai cittadini e di diventare il punto di riferimento per il mondo della progettazione.
  • Tra i prossimi step previsti entro il 2020, il concorso per la brand identity della nuova sede: lavori in corso infatti per il bando che sfiderà i progettisti sull’identità visiva della casa dell’architettura, evidenziandone i valori da trasmettere attraverso nome, logo, grafica e relative applicazioni.

Il progetto

Lo stabile selezionato per ospitare la nuova sede dell’Ordine e della Fondazione si trova in via Piave 3, a pochi passi da via Garibaldi, e risponde alle esigenze espresse dall’Ordine: risulta infatti accessibile e centrale, con un grande potenziale di riconoscibilità e apertura alla cittadinanza. Lo spazio conta 1200 metri quadri disposti su 4 piani (di cui uno interrato), una corte interna e un affaccio su strada. A seguito dei lavori di ristrutturazione, l’edificio ospiterà spazi per il lavoro, la formazione e il tempo libero, prestandosi come punto di riferimento per la progettazione, la creatività e l’innovazione, aperto ad architetti e cittadini.

Secondo l’accordo preliminare, la società proprietaria si impegna a realizzare a proprie spese i lavori di ristrutturazione che, una volta ultimati, porteranno alla locazione da parte dell’Ordine di una porzione dell’edificio. Stando al cronoprogramma, la fine dei lavori è prevista entro il 2023; l’Ordine coinvolgerà gli architetti a contribuire alla realizzazione della Casa dell’Architettura attraverso concorsi di progettazione focalizzati sull’interior design, sulla segnaletica interna e sull’immagine coordinata.

Il percorso

Dal sondaggio ai primi sopralluoghi

Dall’anno dell’entrata dell’Ordine negli attuali uffici di via Giolitti 1 al giorno in cui è stata individuato lo stabile di via Piave 3 come futura Casa dell’Architettura, non si contano gli sforzi fatti per la ricerca di una nuova sede che rispondesse alle esigenze degli architetti. Per ricordare solo i più recenti, ad esempio, il workshop interfocus (2014-2015) organizzato per delineare il modello della nuova sede, tra funzioni, attività, modello di gestione, tipologia di edificio. Dal 2017, a questo si affiancano i sopralluoghi in almeno 30 immobili, tra cui uno stabile in piazza CLN, le OGR, l’ex Caserma De Sonnaz, l’ex fonderia caratteri Nebiolo, un edificio in via San Francesco da Paola 17, uffici in Galleria San Federico, l’ex Scalo Vallino. Edifici differenti, che rappresentavano modelli alternativi di sede, in acquisto e in locazione, ma per ragioni diverse le procedure non sono andate a buon fine. Tra i tasselli fondamentali anche il sondaggio attraverso il quale il 23 maggio 2016 è stato chiesto agli iscritti di esprimere le proprie preferenze sulla localizzazione urbana della nuova sede dell’Ordine, confermando una preferenza del centro storico rispetto a quartieri in trasformazione e a Spina 1. Dopo un’ipotesi di acquisto di una porzione di 1.000 mq di Palazzo Cavalieri in via della Basilica 3-5 Torino, poi accantonata a seguito di alcune criticità emerse a seguito dell’analisi di due diligence (ottobre 2018), a partire dal 2019 si muovono i primi passi verso la futura Casa dell’Architettura.

La manifestazione di interesse

Primo step di questo percorso è la manifestazione di interesse pubblicata il 22 febbraio 2019 per invitare a proporre immobili in locazione/vendita che soddisfacessero determinati requisiti tecnici ed economici. Tra i requisiti richiesti, un immobile senza barriere architettoniche né funzionali, inserito nel tessuto vivo di Torino, inclusivo di spazi per uffici, incontri, formazione, servizi e attività complementari (mq 800-1200) e servito da mezzi pubblici di trasporto e di mobilità sostenibile. Allo scadere dei termini della manifestazione di interesse, il 27 marzo 2019 sono pervenute 23 proposte, le quali sono passate al vaglio di una commissione giudicatrice interna. Tra queste, secondo l’esito della manifestazione di interesse del 26 giugno 2019, ne sono state selezionate 6, considerate fattibili e da approfondire. Si tratta di edifici storici, palazzi aulici e sedi di uffici su più piani, lasciando aperte sia l’ipotesi di acquisto che quello di locazione. Il Consiglio dell’Ordine il 3 luglio 2019 approva la graduatoria e decide di approfondire gli aspetti tecnici ed economici con il primo classificato, che propone in locazione porzioni di un edificio in via Piave 3, Torino

L'individuazione di via Piave 3

Il 20 novembre 2019, dopo i necessari approfondimenti e trattative, il Consiglio dell’Ordine seleziona l’edificio di via Piave 3 come futura sede dell’Ordine e della Fondazione. Dopo anni di ricerche, si approda così alla scelta definitiva degli spazi che ospiteranno la futura Casa dell’Architettura.

La condivisione

Il 2019: La condivisione del progetto per la Casa dell’Architettura ha inizio seguendo il mandato dell’assemblea degli iscritti dell’aprile 2019, quando è stato dato parere positivo alla possibilità di procedere all’acquisto o alla conduzione in locazione di una nuova sede a ed è stato approvato l’importo della quota nell’uno e nell’altro caso. La scelta di una locazione è gestione ordinaria per cui il Consiglio ha competenza, ma il parere favorevole dell’assemblea ne ha rafforzato la scelta.
Una volta individuati gli spazi di via Piave, il 12 dicembre 2019 con un evento dedicato a tutti gli iscritti e ospitato negli spazi del MAUTO viene presentato il percorso di trasformazione dell’edificio di via Piave in 3 in futura sede dell’Ordine degli Architetti di Torino, sul modello di altre già presenti in Italia e in Europa. Scarica le slide della presentazione del 12 dicembre 2019 e guarda il video proiettato durante la serata.

Il 2020: Via Piave 3 è protagonista anche del primo incontro del 2020 di OATopen, per la prima volta online nel rispetto delle misure preventive anti-Covid. Il primo incontro si è tenuto il 31 marzo e l’8 aprile, con replica il 17 e il 20 aprile 2020.
Dal vivo, invece, la posa simbolica della prima pietra del 6 ottobre 2020, un’occasione per i consigli di Ordine e Fondazione per presentare lo spazio a stakeholder e partners, tra cui il rettore del Politecnico Guido Saracco; all’interno della futura sede infatti troverà spazio anche il centro del nuovo progetto di internazionalizzazione POLITO Studio, nato dall’accordo tra Ordine e Politecnico.
Da via Piave 3 inoltre è stata proiettata la rassegna fotografica di Architetture Rivelate, nella cornice dell’evento Esterno Notte per il quinto compleanno di CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia. Una preziosa occasione per mettere in luce le potenzialità sia della futura sede come spazio aperto ai cittadini e punto di riferimento per il mondo della progettazione, sia di una futura pedonalizzazione di via Piave: due temi al centro degli attuali confronti tra Ordine e Città di Torino.
Entro la fine dell’anno è prevista la pubblicazione del bando per il concorso della brand identity della futura sede, che chiamerà a raccolta le proposte dei progettisti sull’identità visiva della futura casa dell’architettura.

Le documentazioni relative all’avviso pubblico per la ricerca della nuova sede sono sempre consultabili anche nella sezione amministrazione trasparente dell’Ordine: vai alla sezione.

Le FAQ

È possibile consultare la documentazione relativa al progetto?

Sì, i documenti relativi alla nuova sede sono pubblicati sul sito dell’Ordine, nella sezione dedicata alla pagina Amministrazione Trasparente e nella pagina La futura sede.

Il cambio sede aumenterà i costi per gli iscritti?

Trattandosi di una futura locazione – che avrà effetti solo quando e se saranno conclusi tutti i lavori che la società proprietaria si è impegnata a realizzare affinché sia possibile l’ingresso dell’Ordine – non sono previsti costi di locazione a carico dell’Ordine fino al 2023. Per questo motivo non si prevedono aumenti alla quota di iscrizione all’Albo, la quale nel 2020 è anzi diminuita rispetto al 2019.

Che cos’è l’accordo preliminare di locazione?

L’accordo preliminare di locazione è l’atto con cui si regolamentano i rapporti tra l’Ordine e la società proprietaria dell’edificio di via Piave 3. I documenti relativi all’accordo sono pubblicati sul sito dell’Ordine, nella sezione La futura sede.

Come saranno utilizzate le parti dell’edificio non destinate alla sede dell’Ordine e della Fondazione?

La società proprietaria dello stabile di via Piave 3 intende recuperare interamente l’edificio. Una parte degli spazi saranno destinati alla sede dell’Ordine e della Fondazione, mentre gli spazi restanti non riguardano la locazione dell’Ordine e saranno destinate a residenza e commercio, così come espresso dalla proprietà. La compresenza nell’edificio di locali in affitto a Ordine, residenze e commercio non comporta alcuna incompatibilità di funzioni e, al contrario, conferisce al progetto un ulteriore potenziale.

È stata valutata la possibilità di sospendere il progetto, data la situazione di difficoltà legata all’emergenza Covid-19?

Nonostante l’attuale emergenza sanitaria, sperabilmente di durata limitata, il Consiglio ritiene che si debba progettare il futuro: una nuova sede nel 2023 avrà un notevole potenziale per dare agli iscritti servizi migliori e nuove opportunità.

Sarà convocata un’assemblea straordinaria per consentire agli iscritti di conoscere i dettagli del progetto e deliberare in merito?

Per la selezione di una nuova sede, il Consiglio dell’Ordine degli Architetti di Torino ha agito seguendo il mandato dell’assemblea degli iscritti dell’aprile 2019. Durante l’assemblea è stato dato parere positivo alla possibilità di procedere all’acquisto o alla conduzione in locazione di una nuova sede ed è stato approvato l’importo della quota nell’uno e nell’altro caso. La scelta di una locazione è gestione ordinaria per cui il Consiglio ha competenza; il parere favorevole dell’assemblea rafforza la scelta. Sul tema, inoltre, è stata fatta una comunicazione continua e trasparente: sul sito dell’Ordine è presente una pagina dedicata alla nuova sede in continuo aggiornamento così come la sezione dedicata presenta nella sezione dell’Amministrazione Trasparente.

La rassegna stampa

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