PNRR per progettisti

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è la risposta italiana, nell’ambito Next generation UE, alla crisi pandemica attraverso investimenti e riforme per il rilancio dell’economia.

Le azioni e gli investimenti spaziano su sei missioni (Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo; Rivoluzione verde e transizione ecologica; Infrastrutture per una mobilità sostenibile; Istruzione e ricerca; Inclusione e coesione; Salute), con l’obiettivo di aiutare i territori a superare le vulnerabilità socio-ecologiche, avviare la transizione “verde” e incentivare l’innovazione.

Ma quali sono gli aspetti del PNRR che un progettista deve conoscere al meglio per poter cogliere le sue opportunità per il progetto di interventi territoriali e architettonici?

“Sicuramente è indispensabile sapere entrare nella logica del PNRR e della programmazione dei fondi strutturali”, spiega Angioletta Voghera, docente Dist Poli.To – Direttivo INU Piemonte e Valle d’Aosta, “così come conoscere a fondo bandi esemplificativi come PINQUA, Piani Urbani Integrati (PUI), Attrattività dei Borghi e le relative risposte da parte delle amministrazioni. È importante anche conoscere strumenti per la valutazione degli impatti ambientali indiretti in linea col principio del “non arrecare danni significativi” all’ambiente (“do no significant harm” – DNSH) e quelli per costruire visioni territoriali integrate”.

Per offrire ai progettisti una panoramica completa e approfondita sul tema, giovedì 24 novembre e 1° dicembre l’Ordine e la Fondazione promuovono il corso in webinar PNRR e fondi strutturali. Strumenti per il progetto (8 CFP) insieme a esperti e affrontando temi, questioni e criticità con gli amministratori pubblici.

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