Messa a Focus

Pubblicato il nuovo protocollo per il contenimento del virus Sars Cov2 nei luoghi di lavoro. Il punto del focus group OAT Sicurezza nei cantieri e nei luoghi di lavoro per evidenziare le principali novità introdotte.

Il nuovo “Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Sars-Cov2 / Covid 19 negli ambienti di lavoro” del 6 aprile 2021 ribadisce che ad eccezione degli ambienti di lavoro sanitari o con rischi biologici specifici il contagio da SARS-CoV-2 rappresenta un rischio biologico generico.
Occorre quindi adottare misure uguali per tutta la popolazione che seguono la logica della precauzione e attuano le prescrizioni legislative e le indicazioni dell’autorità sanitaria.
Per fare chiarezza sulle novità introdotte rispetto al protocollo precedente pubblicato lo scorso anno a inizio emergenza, ecco in sintesi le principali novità:

  1. ammortizzatori sociali: si consiglia una rotazione aziendale per permettere a tutti i lavoratori di potervi accedere;
  2. rientro in azienda a seguito di positività: il protocollo di marzo 2020 stabiliva che il lavoratore poteva rientrare in azienda solo a seguito di due tamponi negativi eseguiti. A ottobre viene emanata la Circolare del Ministero della Salute 12/10/20 in cui si specifica che passati i 21 giorni di quarantena è possibile rientrare in azienda, anche se ancora non negativi. Con il nuovo protocollo si permette il rientro in azienda solo con tampone negativo, sia molecolare che antigenico, purché effettuato presso una struttura riconosciuta dall’ASL. Il lavoratore positivo può quindi rientrare solo se in possesso di un tampone negativo, anche se supera i 21 giorni dall’inizio della quarantena;
  3. pulizia e sanificazione: si ribadisce che pulizia e sanificazione devono sempre essere effettuate con una certa periodicità, anche se non si è in presenza di un lavoratore risultato positivo;
  4. DPI: questo forse il punto più interessante insieme a quello del rientro in azienda. Il Protocollo di marzo 2020 prevedeva l’utilizzo di mascherine solo nel caso in cui non si potesse garantire il distanziamento di almeno 1 mt tra i lavoratori: con il protocollo del 24 aprile 2020 si introduce il concetto di parti comuni che, a seguito di Circolare di Confindustria, venivano individuate nelle aree break, corridoi, bagni, mense, ecc. Con Il nuovo Protocollo del 6 aprile 2021 si introduce il l’obbligo delle mascherine negli spazi condivisi: i lavoratori che operano in postazioni fisse ma in uffici in condivisione devono sempre indossare la mascherina chirurgica / FFP2 / FFP3;
  5. trasferte: sono consentite, ma viste le diverse restrizioni per Regioni o Paesi, di volta in volta il datore di lavoro in accordo con RSPP, medico competente e RLS dovrà definire le modalità operative e i protocolli da seguire, in accordo con le restrizioni o meno dei Paesi o delle Regioni ospitanti;
  6. formazione: la formazione in presenza, vietata nel precedente protocollo, è nuovamente consentita per ogni singola azienda. I lavoratori di aziende diverse non possono però seguire la stessa formazione in presenza;
  7. sorveglianza sanitaria: la sorveglianza sanitaria va ripresa normalmente. Sarà il medico competente che definirà le modalità dello svolgimento in accordo con il datore di lavoro, con il RSPP e con il RLS.

Per approfondire scarica:

Focus group OAT Sicurezza nei cantieri e nei luoghi di lavoro

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