Ha superato i 36.000 visitatori dalla sua apertura la mostra Chinese Voices on Palladio. From Classical Architecture to Contemporary Experiment, inaugurata il 10 luglio 2026 al Tsinghua University Art Museum di Pechino e ora prorogata fino al 6 dicembre, rispetto alla chiusura inizialmente prevista per l’11 ottobre.
L’esposizione, promossa dall’Ambasciata d’Italia a Pechino e dall’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, è il risultato di oltre due anni di ricerca e collaborazione scientifica tra il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino e la School of Architecture della Tsinghua University. Il progetto coinvolge quattordici architetti e studiosi cinesi, chiamati a rileggere l’eredità di Andrea Palladio attraverso prospettive contemporanee, affrontando temi quali il rapporto tra architettura e paesaggio, tradizione e innovazione, proporzione e costruzione.
PoliTO Studio ha curato il progetto di exhibition e graphic design della mostra. Nato dall’accordo tra l’Ordine degli Architetti PPC di Torino e il Politecnico di Torino, il progetto promuove l’internazionalizzazione e offre ai professionisti opportunità di confronto e partecipazione a iniziative di respiro internazionale. Il team di progettazione è composto dagli architetti Alessandro Cacioppo, Francesco Carota, Gabriele Gatti, Francesca La Malva, Alessandro Servalli e Luca Zanon, con il supporto di China Room, rappresentata da Edoardo Bruno e Lidia Preti.
Il concept espositivo si sviluppa attorno a un percorso centrale, lungo il quale sono disposte installazioni dedicate alle riflessioni dei quattordici partecipanti, affiancate da strutture per la fruizione di videointerviste. Un paesaggio sonoro accompagna i visitatori lungo il percorso, mettendo in relazione lo spazio espositivo con le voci e i punti di vista degli architetti coinvolti.
La direzione visiva è stata affidata a Francesco Carota e Margherita Iperique, mentre lo studio torinese Calibro Zero ha curato la progettazione esecutiva e la supervisione dell’allestimento, con il contributo di Beatrice Armano, Margarita Avanesian, Francesco Carota, Vittorio Cravino, Margherita Iperique e Ilenia Marchitelli. Tra gli elementi progettati appositamente per la mostra figurano strutture rotanti che integrano schermi e apparecchiature audio, consentendo di fruire dei contenuti audiovisivi durante la visita.
Il percorso comprende inoltre una sezione fotografica inedita dell’artista statunitense Lois Conner, che mette in relazione l’architettura e i paesaggi palladiani con le immagini realizzate in Cina nel corso di quasi quarant’anni di attività, e una sezione dedicata all’arte contemporanea italiana, Palladio: Echoes in Contemporary Italian Art, con opere di Matteo Basilé, Davide Bramante, Luca Pozzi, Pietro Ruffo e Davide Sebastian.
La proroga fino al 6 dicembre consentirà a un pubblico ancora più ampio di visitare la mostra e permetterà di proseguire le attività didattiche e formative collegate all’esposizione.



