Messa a Focus 16/2018

Il focus group Procedure edilizie fa chiarezza sulle pratiche da presentare in Comune e sull’iter da seguire per la costruzione di un box interrato. In questo caso specifico, l’autore del quesito sottolinea che il box sorgerà nella zona collinare del torinese, precisamente in zona a verde privato con preesistenze edilizie (ZVPPE – Art. 17 NTA).

Ai sensi dell’articolo 3, comma 1, lett. e) del DPR 380/01 s.m.i., la costruzione di manufatti edilizi interrati si configura come un intervento di nuova costruzione, ed è soggetta al preventivo rilascio del Permesso di Costruire.

Si specifica, tuttavia, che nel caso in cui l’opera in progetto risulti “pertinenziale”, l’intervento si configura come “nuova costruzione” solo se comporta la realizzazione di un volume superiore al 20% del volume dell’edificio principale; ovvero se le NTA del Piano Regolatore Generale, in relazione alla zonizzazione e al pregio paesaggistico dell’area, lo qualificano come “nuova costruzione”.

Si ricorda, inoltre, che sebbene le autorimesse non costituiscano superficie utile lorda, e quindi non comportino un aumento del carico antropico, potrebbero essere comunque soggette al pagamento della quota parte di Contributo relativa agli Oneri di urbanizzazione primaria. Per questo motivo, è opportuno fare riferimento allo Sportello Unico dell’Edilizia del Comune di riferimento per la predisposizione della pratica.

Infine, dovrà essere verificata la necessità di autorizzazione paesaggistica in virtù della pur modesta alterazione dello stato dei luoghi.

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