Spazio Insieme – I numeri del questionario pt. 2. Quanto è sostenibile oggi la professione?

Quanto è sostenibile oggi esercitare la professione di architetta e architetto? I risultati del questionario di Spazio Insieme permettono di affrontare questa domanda mettendo in relazione reddito, costi di gestione, difficoltà quotidiane e soddisfazione professionale.

Il primo elemento che emerge riguarda il reddito proveniente dall’attività professionale. La fascia più rappresentata è quella tra 15.000 e 30.000 euro lordi annui, indicata dal 34% di chi ha risposto, seguita dalla fascia tra 30.000 e 50.000 euro (26%). Il 13% dichiara meno di 15.000 euro annui. Sono dati che invitano a interrogarsi sulle condizioni economiche in cui si svolge il lavoro professionale, soprattutto se letti insieme ai costi necessari per mantenerlo.

Per il 41% delle persone che hanno risposto, i costi fissi incidono tra il 20 e il 40% del fatturato annuo; per il 16% arrivano a rappresentare tra il 40 e il 60%, mentre per il 4% superano il 60%. C’è inoltre un 14% che dichiara di non riuscire a calcolare questa incidenza. Un dato che richiama l’attenzione non soltanto sul peso delle spese, ma anche sulla possibilità di avere un quadro chiaro della propria situazione economica.

Tra le voci di spesa indicate dalle libere professioniste e dai liberi professionisti, i contributi previdenziali a INARCASSA sono al primo posto, con l’81,7% delle risposte. Seguono l’assicurazione professionale (42,6%), i costi fiscali e contabili (40,8%) e i software e gli strumenti professionali (31,1%). La gestione di uno studio richiede quindi di sostenere diverse spese, che si aggiungono al lavoro necessario per svolgere l’attività e gestire gli adempimenti connessi.

La sostenibilità, però, non è soltanto una questione economica. Il questionario mette in evidenza anche gli ostacoli che rendono più complesso il lavoro quotidiano. Il 67,1% indica il carico burocratico eccessivo tra le principali difficoltà; il 53,4% segnala la concorrenza sleale o le prestazioni sotto tariffa e il 38,1% le difficoltà a riscuotere i compensi. Il 36,4% indica inoltre il mancato riconoscimento sociale della figura professionale.

Questi risultati mostrano come le criticità percepite non riguardino un unico aspetto della professione. Accanto ai costi e alla gestione economica, emergono il tempo assorbito dalla burocrazia, le condizioni in cui si compete sul mercato e il riconoscimento del valore del lavoro svolto. Temi diversi, che concorrono a definire l’esperienza quotidiana di chi esercita la professione.

Anche le risposte sulla soddisfazione restituiscono un quadro articolato. Alla domanda sulla propria situazione economica attuale, il 44,1% sceglie il valore intermedio della scala, pari a 3, mentre il 28,6% indica 2 e il 13,4% indica 1, sul versante dell’insoddisfazione. La soddisfazione complessiva per la vita professionale presenta invece una distribuzione più ampia, con una maggiore concentrazione delle risposte tra i valori 6 e 8 su 10.

Che cosa ci dicono questi numeri? Che parlare di qualità della vita professionale significa guardare insieme a redditività, costi, condizioni di lavoro e riconoscimento. E che comprendere queste dimensioni è importante per individuare le questioni sulle quali la comunità professionale sente maggiormente il bisogno di confronto e supporto.

Partecipa a Spazio Insieme
La prossima tappa del percorso sarà la giornata partecipativa organizzata con la metodologia Open Space Technology, un’occasione per confrontarsi, proporre idee e costruire insieme possibili direzioni per il futuro della professione e dell’Ordine.
Venerdì 30 ottobre 2026
dalle 9.00 alle 17.30
Sporting Dora – Corso Umbria 83, Torino

È possibile manifestare il proprio interesse a partecipare alla giornata entro il 18 ottobre 2026.

** La manifestazione di interesse è rivolta alle iscritte e agli iscritti all’Ordine degli Architetti di Torino.
La partecipazione è aperta a 200 persone, selezionate tra le iscritte e gli iscritti all’Ordine degli Architetti di Torino che hanno risposto alla manifestazione di interesse.

Cosa comporta la manifestazione di interesse
La compilazione del form non garantisce la partecipazione alla giornata. Le persone selezionate riceveranno una mail di conferma. La compilazione della manifestazione di interesse costituisce inoltre impegno a partecipare in caso di selezione.
La partecipazione alla giornata dà diritto a 8 CFP, di cui 4 deontologici.
È possibile compilare il form entro domenica 18 ottobre.

Condividi

Ricerca un termine

oppure

Ricerca per argomento