Open Space Technology: un metodo per costruire insieme

Per la giornata partecipativa di Spazio Insieme, l’Ordine degli Architetti PPC di Torino ha scelto di utilizzare la metodologia dell’Open Space Technology (OST), con la consulenza di Avventura Urbana.

La scelta nasce anche dai risultati del questionario: circa il 50% delle persone che hanno risposto ha manifestato interesse a partecipare alla giornata, delineando la possibilità di coinvolgere un pubblico eterogeneo per età, genere, provenienza territoriale, interesse verso la collaborazione con altre categorie professionali e frequenza di partecipazione alle attività dell’Ordine. Tra gli elementi emersi ci sono inoltre l’interesse per l’incontro e lo scambio e il desiderio di contribuire.

Perché non un’assemblea tradizionale?

Un’assemblea tradizionale può essere efficace quando l’obiettivo è comunicare un messaggio da un’emittente a un pubblico e raccoglierne successivamente le reazioni. Ma questa modalità non facilita necessariamente l’interazione: la parola viene affidata soprattutto alle relatrici e ai relatori o a una parte delle persone presenti, mentre chi partecipa può assumere un ruolo prevalentemente passivo.

Inoltre, un’agenda definita in anticipo lascia meno spazio alla responsabilità e all’intraprendenza individuale. La metodologia OST nasce invece proprio per favorire la partecipazione diretta delle persone e per creare le condizioni necessarie a produrre idee e progetti.

Quali risultati si possono ottenere con l’OST?

L’obiettivo non è soltanto creare un momento di confronto, ma utilizzare il confronto per esplorare possibilità e costruire prospettive condivise.

Secondo Avventura Urbana, l’OST permette di arricchire la conoscenza del contesto, esplorando scenari innovativi e alternativi; di creare un clima di collaborazione tra pubblici diversi; di facilitare il confronto e l’ascolto reciproco, evitando la cosiddetta “sindrome della platea”.

Il metodo mira, inoltre, a produrre motivazione e fiducia nella possibilità del cambiamento e a costruire collettivamente un “libro bianco” per il futuro del progetto.

Come si svolge?

La giornata si organizza attraverso alcuni elementi semplici, pensati per favorire la partecipazione e il passaggio dalla plenaria al lavoro in piccoli gruppi.

Si parte dal cerchio: le partecipanti e i partecipanti si siedono in un ampio cerchio nei momenti di plenaria. È lo spazio comune nel quale la comunità si ritrova e nel quale vengono introdotti i passaggi della giornata.

Accanto allo spazio plenaria ci sono le salette, predisposte per il lavoro in gruppi. È qui che il confronto può svilupparsi attorno ai diversi temi proposti, permettendo alle persone di partecipare alle discussioni che ritengono più significative.

Un ruolo di accompagnamento è affidato a una conduttrice o a un conduttore, che presenta e introduce la giornata. Il metodo prevede inoltre regole e principi condivisi, tra cui la cosiddetta “legge dei due piedi”, che lascia alle persone la possibilità di spostarsi tra i diversi gruppi e prendere parte alle conversazioni nelle quali sentono di poter contribuire o dalle quali ritengono di poter trarre qualcosa.

Al centro della giornata ci sarà una domanda comune:

Che cosa possiamo fare insieme, come comunità professionale e organo di rappresentanza, per rilanciare la professione dell’architetto, rafforzarne il ruolo sociale e migliorare le nostre attività?

A partire da questa domanda saranno le partecipanti e i partecipanti a contribuire alla costruzione dei temi di confronto, attraverso il mercato dei temi.

Le discussioni saranno infine restituite attraverso un instant report, nel quale le convocatrici e i convocatori, insieme alle altre persone partecipanti, raccoglieranno i risultati del lavoro svolto.

L’obiettivo è quindi creare uno spazio nel quale la comunità professionale non sia soltanto destinataria di informazioni, ma possa incontrarsi, confrontarsi e contribuire direttamente alla costruzione delle prospettive future di Spazio Insieme.

Partecipa a Spazio Insieme
Venerdì 30 ottobre 2026
dalle 9.00 alle 17.30
Sporting Dora – Corso Umbria 83, Torino

È possibile manifestare il proprio interesse a partecipare alla giornata entro il 18 ottobre 2026.

** La manifestazione di interesse è rivolta alle iscritte e agli iscritti all’Ordine degli Architetti di Torino.
La partecipazione è aperta a 200 persone, selezionate tra le iscritte e gli iscritti all’Ordine degli Architetti di Torino che hanno risposto alla manifestazione di interesse.

Cosa comporta la manifestazione di interesse:
La compilazione del form non garantisce la partecipazione alla giornata. Le persone selezionate riceveranno una mail di conferma. La compilazione della manifestazione di interesse costituisce inoltre impegno a partecipare in caso di selezione.
La partecipazione alla giornata dà diritto a 8 CFP, di cui 4 deontologici.
È possibile compilare il form entro domenica 18 ottobre.

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