Il Consiglio incontra la comunità professionale nel Pinerolese: il racconto dell’incontro

Si è svolto il 18 settembre a Pinerolo il nuovo appuntamento di Il Consiglio incontra la comunità professionale, il ciclo di incontri promosso dall’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Torino per portare il confronto con la comunità professionale nei diversi territori della provincia.

Ad aprire l’incontro è stato il sindaco di Pinerolo Luca Salvai, che ha evidenziato alcune delle difficoltà che oggi interessano gli enti pubblici, in particolare nella ricerca di competenze tecniche. Il reperimento di professionisti e professioniste qualificati e qualificate, a fronte di responsabilità e complessità crescenti e di una remunerazione non sempre adeguata, rappresenta una delle questioni che incidono sull’attrattività del lavoro nel settore pubblico.

A seguire, i componenti e le componenti del Consiglio hanno presentato le principali attività in corso e i prossimi appuntamenti dell’Ordine. Carmelita Li Mura, Consigliera Segretaria dell’Ordine, ha illustrato il lavoro dei Focus Group, insieme alle iniziative dedicate alla giornata di avvicinamento al Forum Sicurezza 2027, alla Biennale del Design, a Restructura e alla formazione specialistica. La presidente dell’Ordine, Roberta Ingaramo, ha richiamato i temi delle opportunità professionali e della remunerazione, ricordando inoltre Laboratorio Futuro, Architetture Rivelate e la prosecuzione degli incontri sul territorio. Un passaggio è stato dedicato anche a Spazio Insieme, il percorso partecipativo avviato dall’Ordine per coinvolgere la comunità professionale nella riflessione sul futuro della professione e sulle modalità di partecipazione alla vita dell’Ordine.

Per la Fondazione per l’architettura / Torino è intervenuto il Consigliere Paolo Giordano, presentando le principali attività nei settori della cultura, della formazione e della divulgazione dell’architettura, insieme al lavoro in corso per rafforzare e ampliare la diffusione della cultura architettonica sul territorio nazionale.

ErranteArchitetture: l’errore come possibilità

La serata è proseguita con l’intervento “IN THE BACK GARDEN”  di ErranteArchitetture, studio fondato da Sarah Becchio e Paolo Borghino, che ha raccontato il concetto di erranza come condizione personale e professionale di una generazione formatasi dopo la crisi del 2008. Muoversi tra luoghi e contesti diversi, così come confrontarsi con l’errore e l’imprevisto, può diventare un’occasione progettuale e un modo per rinnovare lo sguardo sull’esistente, individuando nelle condizioni ordinarie nuove possibilità.

Attraverso la presentazione dei propri progetti, messi in relazione secondo una logica cartografica di prossimità e connessione, lo studio ha mostrato un approccio basato sulla continuità della ricerca e sull’attenzione a contesti, materiali e processi. Nel confronto è emerso inoltre il rapporto tra progetto, materiali e dimensione artigianale, ancora parte, in alcuni casi, del processo architettonico.

Stefano Boeri: architettura, ambiente e qualità del progetto

La serata si è conclusa con l’intervento dell’architetto Stefano Boeri, introdotto da una riflessione della Presidente Ingaramo sul rapporto tra architettura e ambiente.

La trasformazione delle condizioni ambientali, ha sottolineato Ingaramo, richiede oggi un cambio di paradigma e una diversa relazione con l’ambiente, da considerare non più come uno spazio di cui disponiamo ma come un luogo nel quale siamo ospiti.

Boeri ha sviluppato il tema spostando l’attenzione sulla necessità di tornare a interrogarsi sulla qualità dell’architettura e sul ruolo della critica. Secondo l’architetto, la critica architettonica ha occupato per lungo tempo una posizione marginale nella professione, mentre oggi sarebbe necessario recuperare strumenti capaci di leggere e discutere la qualità del progetto.

Un tema che riguarda anche il rapporto con le istituzioni e, in particolare, la capacità di individuare modalità efficaci per sostenere la qualità dell’architettura italiana, a partire anche dai concorsi.

Boeri ha richiamato la necessità di tornare a una maggiore attenzione alla dimensione pragmatica della professione e alla concretezza del progetto. Un orientamento che potrebbe trovare spazio anche nella prossima Biennale di Architettura, con una rinnovata attenzione alla scala dell’artefatto, del dettaglio e della composizione architettonica.

La questione ambientale resta centrale anche in questa prospettiva. Tra gli esempi richiamati da Boeri, la ricerca dell’ombra e il rapporto con l’acqua mostrano come le trasformazioni climatiche stiano modificando bisogni, rischi e condizioni alle quali l’architettura deve rispondere.

Il ciclo Il Consiglio incontra la comunità professionale proseguirà l’ 1 ottobre con l’appuntamento a San Giorgio Canavese.

 

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