Il futuro dell’abitare al centro del Festival di Architettura

Per tre giorni Torino diventerà il luogo di un confronto aperto sul futuro dell’abitare. Con il Festival di Architettura “Chi abiterà le case vuote?”, promosso dalla Fondazione per l’architettura / Torino in collaborazione con l’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Torino, professionisti, istituzioni, studiosi, amministratori, associazioni e cittadini saranno chiamati a riflettere su una delle questioni più urgenti del nostro tempo: il rapporto tra patrimonio abitativo, trasformazioni urbane e nuove esigenze sociali.

Il tema scelto per questa edizione mette al centro una domanda che riguarda non soltanto la professione, ma l’intera collettività. Le case vuote rappresentano infatti uno dei grandi paradossi delle città contemporanee: un patrimonio spesso inutilizzato che convive con una crescente domanda di abitazioni accessibili. Una sfida complessa che richiede strumenti progettuali, politiche pubbliche efficaci e una visione condivisa del futuro.

Il Festival nasce con l’obiettivo di favorire questo confronto attraverso un programma multidisciplinare di incontri, tavole rotonde, laboratori, installazioni e momenti culturali, valorizzando il contributo del Comitato Tecnico Scientifico, che ha guidato l’elaborazione dei contenuti scientifici e culturali dell’iniziativa, e offrendo anche agli architetti un’importante occasione di aggiornamento e crescita professionale.

«Le trasformazioni che interessano le nostre città richiedono una rinnovata attenzione alla qualità del progetto e al valore pubblico dell’architettura. Temi come l’accesso alla casa, la rigenerazione del patrimonio esistente, la sostenibilità e l’inclusione sociale non possono essere affrontati senza una visione capace di integrare competenze diverse e una progettazione di qualità. Proprio il paradosso delle case vuote, a fronte di una domanda crescente, ci impone di affrontare l’emergenza abitativa non più come una crisi temporanea, ma con una visione strutturale che sappia unire la dimensione tecnica a quella sociale e intercettare le opportunità offerte dalle politiche europee e nazionali. Come Ordine degli Architetti di Torino, riteniamo fondamentale promuovere occasioni di confronto che mettano in relazione professione, istituzioni e società civile, contribuendo a costruire una maggiore consapevolezza del ruolo che l’architettura, la pianificazione e la valorizzazione del paesaggio possono svolgere nelle politiche urbane e periurbane e nello sviluppo delle comunità. Il Festival Architettura nasce anche con questo obiettivo: riportare il progetto al centro del dibattito pubblico come strumento di innovazione, responsabilità e interesse collettivo».

Roberta Ingaramo, Presidente dell’Ordine degli Architetti di Torino.

La partecipazione al Festival è gratuita, con iscrizione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili. Per il riconoscimento dei Crediti Formativi Professionali, le iscritte e gli iscritti all’Ordine dovranno effettuare l’iscrizione secondo le modalità indicate sul sito della Fondazione per l’architettura / Torino.

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