L’Ordine degli Architetti di Torino sta rafforzando in modo strutturato il proprio impegno sul tema del Piano Regolatore Generale (PRG) della Città di Torino, concentrando energie e attività istituzionali su un confronto costante con gli stakeholder e con l’amministrazione cittadina.
L’Ordine sta monitorando infatti con attenzione l’evoluzione procedurale del nuovo PRG, con l’intento di consolidare competenze aggiornate e offrire un supporto costante e qualificato agli iscritti. Al centro di questo lavoro si colloca la recente costituzione di un tavolo inter-ordini, pensato come spazio di coordinamento con l’obiettivo di individuare soluzioni praticabili e condivise su queste tematiche.
In questo filone si inserisce anche il rafforzamento del confronto con l’amministrazione: sono stati infatti richiesti e programmati diversi appuntamenti istituzionali, tre dei quali previsti nel solo mese di maggio, a conferma della volontà di mantenere un dialogo continuativo e operativo sui contenuti del piano.
L’Ordine ha inoltre preso parte la scorsa settimana al workshop organizzato da Confindustria Assoimmobiliare dal titolo “Torino. Idee, visioni e proposte per la città di domani”, dedicato proprio al nuovo Piano Regolatore. All’incontro ha partecipato la Presidente dell’Ordine, Roberta Ingaramo, insieme all’assessore Mazzoleni, in un contesto di confronto e scambio tra attori istituzionali e del settore immobiliare sulle prospettive di sviluppo della città.
Sul tema del PRG, la Presidente Roberta Ingaramo è intervenuta anche all’evento “La casa al centro del cambiamento”, promosso da APE Torino. L’iniziativa ha rappresentato un momento di approfondimento sulle linee strategiche del nuovo PRG e sulle principali trasformazioni previste, con particolare attenzione ai temi della sicurezza, della transizione ecologica e della qualità dell’abitare, elementi chiave per il futuro urbano e per il ruolo dei proprietari immobiliari.
Su questa tematica, la Presidente dell’Ordine Roberta Ingaramo ha sottolineato:
“Il nuovo Piano Regolatore Generale introduce un cambiamento importante: supera un approccio prevalentemente prescrittivo e apre a una maggiore responsabilità progettuale. È uno strumento più flessibile, che può rappresentare un’opportunità significativa per la città, ma che presenta anche alcuni aspetti ancora da approfondire, dall’impatto dell’indice edificatorio minimo ai meccanismi di perequazione e compensazione, fino al ruolo dell’amministrazione nella gestione dei processi tra pubblico e privato. La sfida sarà fare in modo che il nuovo PRG possa sostenere uno sviluppo urbano equilibrato, attrattivo e realmente capace di rispondere alle esigenze contemporanee dell’abitare.”
Attraverso queste attività, l’Ordine conferma il proprio ruolo attivo nel processo di accompagnamento al nuovo PRG, contribuendo al dibattito tecnico e istituzionale e promuovendo una visione condivisa dello sviluppo urbano della città.