Osservatorio concorsi

Come sono andati i concorsi di architettura in Italia negli ultimi sei mesi? Secondo l’Osservatorio concorsi, nonostante gli effetti della pandemia tra luglio e dicembre 2020 non si sono riscontrate gravi conseguenze nella qualità e quantità di concorsi banditi in Italia.

Sono periodo luglio-dicembre 2020 sono stati banditi 89 concorsi di progettazione e di idee, i quali hanno costituito il 2,4% dei bandi per incarichi rispetto al 2% del primo semestre.

A livello internazionale, si conferma il distacco dalla lontana Francia (dove il concorso è sostanzialmente obbligatorio) e dalla Germania. A livello regionale, il numero più alto di concorsi è stato bandito in Lombardia, Lazio, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana.

Il 36% dei concorsi di riferimento è di progettazione e la procedura è online per il 47% dei casi. Tra i temi più comuni: riqualificazione urbana, edifici scolastici, interventi sul waterfront e sul verde, arredo urbano, valorizzazione e rifunzionalizzazione di complessi significativi, strutture pubbliche e infrastrutturali, allestimenti per spazi culturali, edifici per il culto, edilizia sociale, strutture ospedalieri e sportive.

Tra i problemi riscontrati più frequentemente nei bandi, la non esplicitazione della giuria, l’assenza di un programmatore, l’assenza di una procedura online, la mancata struttura in due fasi, la genericità sugli incarichi successivi e sul finanziamento delle opere, la documentazione insufficiente e l’esiguità dei premi (soprattutto nei concorsi di idee).

Inoltre, la pandemia ha dettato evoluzioni nel quadro normativo di riferimento per i concorsi; per tutti i dettagli scarica il Report concorsi luglio-dicembre 2020, a cura dell’Osservatorio concorsi OAT.

Vai alla sezione dedicata dell’Osservatorio concorsi

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