La parola al presidente 12/2020

Cari colleghi,
i mesi appena trascorsi sono stati molto impegnativi per tutti noi, dal blocco delle attività professionali, al difficile riavvio secondo i nuovi protocolli di sicurezza e alla ricerca di nuove commesse non favorita dalla situazione economica generale. La dilazione da giugno a luglio delle scadenze delle tasse non è certo stata di grande aiuto, dal momento che, come ho dichiarato sulle pagine del Corriere di Torino nei giorni scorsi, le ricadute del blocco delle attività durante il lockdown si fanno sentire proprio adesso, mentre finora abbiamo potuto riscuotere pagamenti di lavori precedenti. Tuttavia, voglio comunque lanciare un messaggio positivo e propositivo.

Ci sono opportunità che non dobbiamo farci sfuggire.

Innanzitutto il Super bonus, così come definito dalla conversione in legge del Decreto Rilancio. Siamo fiduciosi che questo provvedimento favorirà una ripartenza degli interventi sulle unità immobiliari grazie alle detrazioni e alla possibilità di cedere il credito. L’elemento positivo per la nostra categoria è che anche le spese per le prestazioni professionali sono detraibili e a questo proposito ci siamo già attivati con alcune banche per stipulare accordi per la cessione del credito. Questo provvedimento non è perfetto, ma presenta molti elementi positivi.
È importante che siamo noi i primi a porci da protagonisti, a cercare di sfruttare questa opportunità e a consigliare il cliente per usufruire al meglio degli incentivi. Ora più che mai dobbiamo recuperare un po’ di spirito imprenditoriale.

Su questo tema abbiamo lanciato una campagna di sensibilizzazione su La Stampa con l’obiettivo di far comprendere al cittadino l’importanza di rivolgersi a un professionista, architetto o ingegnere, ribadendo il nostro ruolo di soggetto terzo, non alle dipendenze dell’impresa. Vai alla campagna.

A livello locale si sta discutendo della revisione del piano regolatore: è un momento importante per la città. Ci pare positivo l’avvio di un percorso di deburocratizzazione, anche se forse avremmo sperato in un’azione più coraggiosa.

Parole come crowdfunding, riuso e partenariato pubblico-privato dovrebbero guidare la progettazione urbanistica e dovrebbero diventare parte della nuova legge nazionale sull’urbanistica.

Abbiamo affrontato questo tema con il Consiglio Nazionale e con i parlamentari di riferimento sui temi della casa.

Prima di salutarvi, vorrei fare ancora un commento sull’annuale assemblea degli iscritti per l’approvazione del bilancio che si è svolta mercoledì scorso. Sono contento per l’esito positivo della votazione che conferma il sostegno della categoria all’operato di questo Consiglio, ma sono soprattutto felice per il fatto che l’evento si è potuto svolgere in presenza. Dall’inizio della pandemia, quella di mercoledì è stata la prima occasione di incontro della comunità dal vivo: un importante segnale di ritorno alla normalità che spero sia di buon auspicio per l’autunno.

Massimo Giuntoli
Presidente Ordine Architetti PPC Torino

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