Emergenza Covid-19

L’emergenza del Covid-19 ha imposto un cambiamento nelle abitudini personali e lavorative attraverso provvedimenti regionali e nazionali in costante aggiornamento per effetto dell’evolversi dell’epidemia.
In questa pagina trovi una sezione dedicata al tema, nella quale daremo comunicazioni tempestive su tutte le novità utili alla professione, sugli orari di apertura degli uffici e su eventuali chiarimenti normativi.

Gli uffici: orari e servizi

Uffici dell'Ordine

I nostri uffici di via Giolitti 1 sono chiusi. Il centralino telefonico (011 546975 / 011 538292) resta disponibile con i consueti orari, dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e il lunedì e il giovedì anche dalle 14.00 alle 17.00. Vi invitiamo a contattarci via telefono o mail: scarica i contatti dello staff OAT

Per le richieste di iscrizione all’Albo, è stata provvisoriamente istituita una nuova procedura completamente digitalizzata: vai alla pagina dedicata

A partire da lunedì 8 giugno 2020 il ritiro della firma digitale, che è l’unico dei nostri servizi non erogabili a distanza, potrà riprendere in presenza. Sarà indispensabile richiedere un appuntamento scrivendo una mail a architettitorino@oato.it, esclusivamente per le giornate di lunedì e giovedì tra le 10.00 e le 13.00.

L’accesso in sede non è in nessun caso consentito a coloro che presentano una temperatura corporea superiore a 37,5°, sono positivi al Covid-19, hanno avuto un contatto con soggetti infetti negli ultimi 14 giorni, provengono da zone a rischio secondo le indicazioni dell’OMS negli ultimi 14 giorni o sono sottoposti a quarantena. Al momento dell’ingresso, gli utenti dovranno confermare di essere a conoscenza delle regole interne dell’Ordine.

Gli iscritti possono entrare dall’accesso del front office della scala A, l’uscita è dalla scala B. All’interno dei locali è obbligatorio l’uso della mascherina, i guanti sono facoltativi; le mani andranno comunque sempre igienizzate, grazie al dispenser di gel presente all’entrata. Il bancone della reception è preceduto da un nastro distanziatore e fornito di una barriera Crystal, sul pavimento sono presenti segnalazioni per mantenere la distanza di sicurezza. In ogni ufficio è consentita la presenza di una sola persona. Tutte le sale conferenze e il salone per la formazione per il momento saranno disponibili esclusivamente per riunioni interne. Sarà riservata al pubblico solo la toilette di fronte alla Segreteria.

Altri uffici

Anche gli altri enti pubblici territoriali hanno adottato misure straordinarie per contenere l’emergenza sanitaria:

  • Agenzia delle Entrate del Piemonte: l’utenza professionale potrà accedere agli Uffici dell’Agenzia delle Entrate del Piemonte soltanto nel caso in cui il servizio richiesto non sia tra quelli garantiti telematicamente. Qui puoi scaricare l’elenco dei servizi accessibili online. Il front-office dei servizi catastali di Torino (Via Guicciardini 11) osserva i seguenti orari di apertura al pubblico: il martedì dalle ore 8.30 alle ore 13.00; il giovedì dalle ore 8.30 alle ore 13.00. A partire dall’8 giugno è consentito l’accesso per la consultazione ipotecaria delle note e dei titoli cartacei in front-office limitatamente ai documenti urgenti e non visionabili attraverso le piattaforme online. Per contenere l’esposizione al rischio contagio, è tuttavia necessario utilizzare forme d’accesso programmato dell’utenza con modalità di prenotazione degli accessi. L’utente, nella data ed ora indicate, dovrà recarsi in ufficio nel rispetto delle indicazioni fornite, munito di mascherina e guanti, con il modello di richiesta già anticipato via e-mail debitamente datato e sottoscritto; in ogni caso la durata dell’ispezione non potrà eccedere i 45 minuti.
    Si raccomanda di utilizzare i canali telematici, telefonici e di posta elettronica per la generalità dei servizi catastali e ipotecari, che saranno evasi in base alla loro data di protocollazione, compatibilmente con le risorse disponibili.
  • Biblioteche comunali del Comune di Torino: insieme alla chiusura delle biblioteche, sono sospese anche le prenotazioni e le consulenze degli Ordini professionali. Rimani aggiornato qui
  • Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Torino: si dispone la sospensione temporanea delle ordinarie modalità di front-office con gli utenti. Scarica le modalità di accesso ai servizi di prevenzione incendi del Comando. Per usufruire dei servizi, sarà necessario:
  • Dipartimento delle Finanze – Commissione Tributaria Regionale del Piemonte: è interdetto l’accesso del pubblico all’ufficio di Segreteria. Resta ferma per chiunque la possibilità di formulare richieste urgenti utilizzando il servizio di prenotazione on line degli appuntamenti (http://www.giustiziatributaria.gov.it/), gli indirizzi di posta elettronica o i recapiti telefonici pubblicati sul sito istituzionale della Giustizia tributaria. Per urgenze inderogabili, verrà concordato l’accesso alla Commissione tramite un appuntamento, nel rispetto delle misure per prevenire il contagio.
  • Servizi al Territorio Edilizia e Urbanistica del Comune di Torino: dal 24 marzo 2020 e fino al 3 aprile 2020 compreso, salvo proroghe, l’accesso al palazzo dei Lavori Pubblici (dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 14.00) è riservato esclusivamente al personale dipendente, per svolgere servizio essenziale o per accedere al proprio ufficio per necessità indifferibili e per un tempo limitato. Sarà invece impossibile accedere per tutta l’utenza esterna. Il personale della guardiola è stato dotato di termometro affinché possa controllare la temperatura corporea di tutti coloro autorizzati all’accesso. Approfondisci sul sito dello Sportello o alla pagina dedicata al protocollo Covid-19. Le informazioni sulle pratiche edilizie saranno fornite attraverso il canale della posta elettronica agli indirizzi: sportello.edilizio@comune.torino.it e sportello.edilizia@cert.comune.torino.it. Si invita l’utenza a effettuare i pagamenti verso la Cassa Edilizia tramite bonifico bancario ordinario.
  • Sportello Unico delle Attività Produttive della Città di Torino: dal 3 giugno 2020 le pratiche inerenti attività artigianali e industriali potranno essere presentate on line sul Portale www.impresainungiorno.gov.it. Approfondisci sul sito del SUAP della Città di Torino.

Svolgimento dell’attività professionale

Il DPCM 17 maggio 2020 ha istituito nuove misure per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, in vigore dal 18 maggio 2020. Ecco alcune indicazioni che devono rispettare gli uffici e gli studi professionali che prevedono l’accesso del pubblico:

  • predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione;
  • rilevare la temperatura corporea, se si ritiene opportuno, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37,5 °C;
  • promuovere il contatto con i clienti tramite modalità di collegamento a distanza e soluzioni tecnologiche; allo stesso modo, favorire le modalità a distanza per le riunioni (con utenti interni o esterni);
  • permettere l’accesso dei clienti solo tramite prenotazione, consentendo la presenza contemporanea di un numero limitato di utenti esterni;
  • riorganizzare gli spazi per assicurare il mantenimento di almeno un metro di separazione sia tra le singole postazioni di lavoro, sia tra i clienti in attesa. Dove questo non può essere garantito dovrà essere utilizzata la mascherina;
  • favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni ed escludere totalmente, per gli impianti di condizionamento, la funzione di ricircolo dell’aria;
  • procedere ad una frequente igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche (prima e dopo ogni servizio reso al cliente) e metterne a disposizione per l’igiene delle mani dei clienti nelle aree di attesa;
  • assicurare una adeguata pulizia delle superfici di lavoro prima di servire un nuovo cliente e una adeguata disinfezione delle attrezzature, compresi gli strumenti del mestiere (cartelle di rilievo, cartelle di cantiere, metri, disto, livelli laser, stazioni totali);
  • servirsi di dispositivi di protezione individuale adeguati se ci si reca fuori dallo studio (per sopralluoghi, visite ai clienti e simili attività).
  • Leggi il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 17 maggio 2020
  • Leggi il Decreto del Presidente della Giunta Regionale 18 maggio 2020, n. 58
  • Approfondisci sul sito del Ministero della Salute

Segnaliamo inoltre il decreto-legge con misure stringenti per gestire l’emergenza epidemiologica entrato in vigore il 26 marzo, in base al quale le Regioni, oltre a poter proporre l’emanazione dei DPCM per quanto riguarda il territorio di loro competenza, potranno emanare esse stesse dei provvedimenti per ragioni di necessità e urgenza negli ambiti di competenza regionale, senza incidere sulle attività produttive e quelle di rilevanza strategica per l’economia nazionale:

Gli iscritti che hanno necessità di spostarsi fuori dal proprio Comune per motivi di lavoro possono presentare in caso di controlli un’autocertificazione.

Dal sito dell’UNI Ente Italiano di Normazione, è possibile scaricare le norme tecniche che definiscono i requisiti di sicurezza, di qualità e i metodi di prova dei prodotti indispensabili per la prevenzione del contagio da Covid-19, tra cui maschere filtranti, guanti e occhiali protettivi, indumenti e teli chirurgici.

In materia di Prevenzione incendi, segnaliamo che:

  • il rispetto dei requisiti minimi antincendio per aree sanitarie temporanee si intende assolto con l’osservanza delle disposizioni del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. (art. 4, comma 2, DL 17 marzo 2020, n. 18);
  • i procedimenti amministrativi e gli effetti degli atti amministrativi in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020 conservano la loro validità fino al 15 giugno 2020 (art. 103, comma 1 e 2, DL 17 marzo 2020, n. 18);
  • è autorizzata la possibilità di frequentare corsi e seminari in modalità streaming per espletare l’obbligo di aggiornamento periodico dei professionisti antincendio (Dipvvf 22/6/2016, circolare prot. 7888). Le visite tecniche e gli esami di fine corso sono invece posticipati alla conclusione della fase emergenziale.

Inoltre, secondo la legge 24 aprile 2020, n. 27, tutte le scadenze comprese tra il 31 gennaio e il 31 luglio sono prorogate per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza. Il differimento si applica alle scadenze richiamate dal DL 17 marzo 2020 n. 18 e si estende anche alle attestazioni di rinnovo periodico della conformità antincendio (di cui all’art. 5 del DPR 151/11); ai procedimenti previsti dal D.Lgs. 26 giugno 2015, n. 105; alle omologazioni dei prodotti antincendio; ai termini fissati dal DM 5 agosto 2011 per il mantenimento dell’iscrizione dei professionisti antincendio negli elenchi e cioè aver svolto quaranta ore di formazione in cinque anni.

Allo stesso modo, sempre per effetto della legge 24 aprile 2020, n. 27, sono prorogati sino alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza i termini relativi agli atti ed attività edilizie tra cui i permessi di costruire, le autorizzazioni paesaggistiche e, a quanto emerge dal testo, le cila e le scia (art. 103, comma 2) in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020;  da tale dichiarazione, inoltre, decorreranno ulteriori 90 giorni di proroga. Vengono differiti di novanta giorni anche i termini relativi agli strumenti di programmazione negoziale (piani di lottizzazione e piani attuativi tra i quali, ad esempio, vi sono i PEC) in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020 (art. 103, comma 2 bis). Con gli atti indicati al comma 2 si intendono i certificati, gli attestati, i permessi, le concessioni, le autorizzazioni, gli atti abilitativi comunque denominati, compresi i termini di inizio e di ultimazione dei lavori.

Per effetto dell’articolo 37 del DL 8 aprile 2020, n. 23 sono sospesi fino al 15 maggio 2020 tutti i termini delle procedure di appalto o di concessione (disciplinate dal Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50)

La Rete delle Professioni Tecniche ha stilato un documento per fornire indicazioni valide a livello nazionale destinate ai professionisti che si occupano di sicurezza sul lavoro.

La gestione dei cantieri

Secondo la comunicazione interministeriale del 24 aprile da lunedì 27 aprile 2020 possono riprendere i cantieri per carceri, scuole, presidi sanitari, case popolari e per la difesa dal dissesto idrogeologico.
Il Decreto del 26 aprile 2020 invece predispone la riapertura di tutti i cantieri edili privati a partire dal 4 maggio 2020.

Segnaliamo inoltre il nuovo decreto-legge con misure stringenti per gestire l’emergenza epidemiologica entrato in vigore il 26 marzo, in base al quale le Regioni, oltre a poter proporre l’emanazione dei DPCM per quanto riguarda il territorio di loro competenza, potranno emanare esse stesse dei provvedimenti per ragioni di necessità e urgenza negli ambiti di competenza regionale, senza incidere sulle attività produttive e quelle di rilevanza strategica per l’economia nazionale:

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha condiviso (con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, ANCI, UPI, Anas Spa, RFI, ANCE, Alleanza delle Cooperative, Feneal Uil, Filca CISL e Fillea CGIL) un nuovo Protocollo di regolamentazione per il contenimento della diffusione del Covid-19 nei cantieri (allegato 7 del DPCM 26 aprile 2020) che integra i contenuti del precedente Protocollo adottato nel mese di marzo. Esso prevede: misurazione della temperatura prima dell’accesso al cantiere, utilizzo di dispositivi di sicurezza individuale, pulizia giornaliera e sanificazione periodica, accesso contingentato alle aree comuni.

L’intervento del CSE è previsto per l’integrazione del piano di sicurezza, l’aggiornamento della stima dei costi della sicurezza, l’organizzazione delle procedure di ingresso nel cantiere, il supporto al committente, la collaborazione con i datori di lavoro. Nel caso in cui non siano rispettate le norme previste dal protocollo, è compito del coordinatore per la sicurezza attestare le motivazioni per la sospensione delle lavorazioni.

Il focus group OAT Sicurezza nei cantieri e nei luoghi di lavoro risponde alle FAQ in tema emergenza sanitaria e riapertura dei cantieri. Tra gli argomenti trattati: il ruolo del CSE nel controllare che l’impresa rispetti le norme di sicurezza prescritte dal Governo; l’uso, il reperimento e l’idoneità delle mascherine; le procedure e i costi della sanificazione; l’accesso dei fornitori esterni al cantiere; l’aggiornamento del DVR. Si tratta di un documento in fieri, che verrà aggiornato in base alle disposizioni ministeriali e ai nuovi quesiti che perverranno da parte degli iscritti.

Agevolazioni

Per il 2020 è possibile richiedere la suddivisione della quota in tre rate compilando il fac-simile (scaricabile qui) e inviandolo via PEC all’indirizzo albo@architettitorinopec.it entro il 22 maggio.
Il termine del
ravvedimento operoso per chi non ha completato l’obbligo formativo è rinviato al 31 dicembre 2020.

Il Governo ha annunciato un decreto interministeriale che permette anche agli iscritti alle casse di previdenza private di usufruire dell’indennizzo di € 600 per il mese di marzo. Inarcassa rende disponibile il modulo di domanda dal 1° al 30 aprile 2020, accessibile nell’area riservata di Inarcassa Online. All’istanza devono essere allegati: la copia del documento d’identità, il codice fiscale e le coordinate bancarie o postali per l’accreditamento.

Il Decreto Rilancio del 13 maggio prolunga anche per i mesi di aprile e maggio il bonus di € 600 agli iscritti a casse private. Il Fondo per il reddito di ultima istanza, introdotto dal DL Cura Italia, aumenta a 1.200 milioni di euro.

Anche gli iscritti a Inarcassa possono accedere al bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting, nel limite massimo complessivo di € 600 (DL 18/2020, art. 23). Le domande devono essere presentate direttamente all’INPS: saranno verificate ed accettate secondo l’ordine cronologico di presentazione fino ad esaurimento delle risorse, salvo ulteriori stanziamenti da parte dello Stato.

Nella seduta del Consiglio di Amministrazione di Inarcassa che si è tenuta mercoledì 25 marzo, è stato deliberato che i 100 milioni di euro annunciati saranno destinati a provvedimenti riguardanti:

  • la liquidità (ampliamento del finanziamento/prestito d’onore a tasso zero, costituzione di un fondo di garanzia per chi non ha merito di credito)
  • i contributi (deroga del contributo soggettivo minimo 2020 con possibilità di riscatto, nel futuro, con le modalità già operative in Inarcassa)
  • la genitorialità (sussidio una tantum per genitori con bambini under 12, aggiuntivo rispetto al cosiddetto bonus “baby sitter” previsto dal Governo)

Leggi tutte le linee di azione di Inarcassa.

Inarcassa ha inoltre adottato alcuni provvedimenti di sospensione e posticipo dei versamenti, in particolare:

  • Il pagamento dei contributi minimi 2020 con MAV potrà essere effettuato entro il 31 dicembre senza nessuna sanzione. È inoltre sospeso il pagamento con SDD delle rate bimestrali dei minimi a partire dalla rata di aprile; riprenderà dal 31 agosto. Le rate successive slitteranno, di due mesi in due mesi, fino al 30 aprile 2021.
  • La prima rata del piano di pagamento con SDD del conguaglio 2018 è posticipata al 31 luglio 2020. Le rate successive slittano al 30 novembre e al 31 marzo 2021.
  • Tutti i pagamenti in scadenza dal 1° marzo al 30 giugno sono posticipati al 31 luglio 2020, ma vanno rispettati i termini di adesione online.
  • Sono sospese fino al 31 dicembre 2020 le nuove azioni di riscossione coattiva su importi scaduti (fatte salve le procedure già avviate) e le attività di accertamento massivo verso professionisti e società.
  • Il certificato di regolarità contributiva viene rilasciato anche ai contribuenti che presentano debiti affidati ad AdER, per i quali è stato concesso dall’Agente di Riscossione un piano di rateazione regolarmente rispettato.

Scopri le agevolazioni di Inarcassa

La Regione Piemonte ha previsto di stanziare circa € 7,3 milioni, per fornire velocemente e in forma anticipata contributi a micro, piccole e medie imprese e a lavoratori autonomi, fino a € 7.500 per soggetto beneficiario. Il bando sarà disponibile dal 12 maggio 2020 in poi, intanto le imprese interessate possono rivolgersi al proprio istituto per richiedere il finanziamento, che sarà la condizione per accedere al bonus.

Per effetto del Cura Italia e del Decreto Liquidità, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato il differimento delle scadenze e la sospensione dei versamenti fiscali e contributivi (per tutte le imprese di piccola dimensione e senza limiti di fatturato per le imprese operanti nei settori più colpiti); della riscossione e invio delle cartelle esattoriali; degli atti di accertamento e dei pagamenti dovuti per i diversi provvedimenti di sanatoria fiscale. Sempre in ambito fiscale è stato incentivato, mediante l’estensione delle detrazioni/deduzioni, il contributo del settore privato al finanziamento del contrasto dell’epidemia e delle cure sanitarie.

In base al Decreto Rilancio, le tasse e i contributi che non sono stati versati nei mesi di marzo, aprile e maggio slittano al 16 settembre 2020. I pagamenti potranno avvenire in un’unica soluzione o in quattro rate mensili a partire da settembre, senza sanzioni e interessi.

Dal 6 giugno 2020 è possibile richiedere il credito d’imposta corrispondente al 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione per immobili utilizzati per le attività artigianali, industriali e professionali dell’attività di lavoro autonomo. Possono beneficiarne le attività con ricavi inferiori a 5 milioni di euro e che hanno subito una diminuzione del fatturato nei mesi di marzo, aprile e maggio di almeno il 50 % rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente.

Legislazione Tecnica mette a disposizione gratuitamente fino al termine dell’emergenza sanitaria la consultazione di e|DOCTA, al fine di supportare professionisti, enti, PA e imprese. Il servizio di ausilio professionale combina contenuti e informazioni autorali con la normativa e la giurisprudenza di riferimento e copre le aree tematiche “Edilizia e urbanistica”, “Appalti e contratti pubblici”, “Ambiente e sicurezza sul lavoro”.

  • Per richiedere l’attivazione immediata, senza alcun genere di impegno successivo, collegati qui.

Grazie a Blue Assistance per i mesi di maggio e giugno 2020 è possibile usufruire di un nuovo servizio di assistenza sanitaria: chiamando gratuitamente il numero verde 800 084 800 dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20, gli iscritti potranno ottenere una consulenza telefonica per esigenze legate al Covid-19.

Le attività formative

I corsi e gli incontri formativi frontali sono sospesi e rimandati a data da destinarsi. Gli uffici sono al lavoro per la ricalendarizzazione delle attività e per definire nuove modalità di fruizione a distanza. Tutti gli aggiornamenti sono comunicati via mail: consigliamo quindi di monitorare la propria casella di posta con più frequenza per restare aggiornati su ogni eventuale modifica o variazione.

I decreti

Decreto Rilancio

Il 13 maggio 2020 il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Rilancio, che prevede uno stanziamento di 55 miliardi a sostegno di famiglie e imprese. Tra le misure che riguardano i professionisti, segnaliamo:

Superbonus edilizio
Vengono portate al 110% le aliquote di detrazione dell’ecobonus (prima al 65%) e del sismabonus (finora del 50%). Questa misura agevolerà famiglie e imprese, restituendo una somma maggiore di quella spesa per sostenere lavori “green” realizzati tra il primo luglio 2020 e il 31 dicembre 2021. Gli interventi di riqualificazione dovranno garantire il miglioramento di almeno due classi energetiche da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (APE). I privati potranno cedere a terzi il credito di imposta maturato: a banche, ad assicurazioni o all’impresa che si occupa dei lavori. In quest’ultimo caso, l’azienda anticiperà la somma e incasserà il credito di imposta dal fisco, potendo poi cederlo successivamente.

Bonus per i professionisti
Prolungamento anche per i mesi di aprile e maggio del bonus di € 600 agli iscritti a casse private. Il Fondo per il reddito di ultima istanza, introdotto dal DL Cura Italia, aumenta a 1.200 milioni di euro.
Il Decreto prevede invece per partite Iva iscritte alla Gestione separata, co.co.co., autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago e dipendenti stagionali, un bonus di 600 euro ad aprile e uno di 1000 a maggio, a condizione che il professionista abbia registrato una riduzione del reddito del 33% nel secondo bimestre 2020 rispetto al secondo bimestre 2019.

Proroghe versamenti
Le tasse e i contributi che non sono stati versati nei mesi di marzo, aprile e maggio slittano al 16 settembre 2020. I pagamenti potranno avvenire in un’unica soluzione o in quattro rate mensili a partire da settembre, senza sanzioni e interessi.

Contributi per le Pmi
Saranno erogati contributi a fondo perduto, accreditati dall’Agenzia delle Entrate, per le pmi fino a 5 milioni di fatturato, a patto che nel mese di aprile abbiano subito un calo complessivo dei ricavi di almeno un terzo rispetto allo stesso periodo del 2019. L’indennizzo è del 20% per i fatturati fino a 400mila euro, del 15% tra 400mila euro e un milione e del 10% oltre questa soglia e fino a 5 milioni.

Sanificazione
È previsto un credito d’imposta al 60% per le spese di sanificazione, esteso anche al terzo settore.

DPCM 26 aprile 2020

Il 26 aprile 2020 Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato le misure per il contenimento dell’emergenza Covid-19 nella “fase due“, che avranno valenza dal 4 maggio 2020 per le successive due settimane (fino al 17 maggio 2020 compreso).

Si mantengono le limitazioni per gli spostamenti all’interno della regione, giustificati con autocertificazione per motivi di lavoro o salute e per estreme necessità e si aggiunge la possibilità di fare visita a congiunti. È reso obbligatorio l’uso di mascherine in luoghi pubblici chiusi e sui mezzi di trasporto, mantenendo in ogni caso le distanze di sicurezza. Per le attività professionali si raccomanda sempre il ricorso allo smart working ove possibile e l’assunzione di protocolli di sicurezza anti-contagio.

Per quanto riguarda le aperture delle attività produttive, secondo la comunicazione interministeriale del 24 aprile da lunedì 27 aprile 2020 possono riprendere i cantieri per carceri, scuole, presidi sanitari, case popolari e per la difesa dal dissesto idrogeologico, nonché le attività produttive e industriali legate all’export – a condizione che vengano rispettati i protocolli sulla sicurezza.
Dal 4 maggio 2020 invece ripartono tutti i cantieri edili privati, la manifattura, il commercio all’ingrosso.

L’allegato n. 3 al decreto, in particolare, include le seguenti attività del settore edile:

  • 08 Estrazione di altri minerali da cave e miniere
  • 41 Costruzione di edifici
  • 42 Ingegneria civile
  • 43 Lavori di costruzione specializzati
  • 71 Attività degli studi di architettura e d’ingegneria; collaudi ed analisi tecniche.

Approfondisci sul sito del Governo e scarica il DPCM 26 aprile 2020

Decreto Liquidità

Secondo il DL 8 aprile 2020 n. 23, le imprese – fino a 499 dipendenti e con un ammontare complessivo di 100 miliardi di euro – e i professionisti possono richiedere prestiti garantiti dallo Stato non superiori al 25% dei ricavi e fino a un massimo di € 25.000, attraverso l’utilizzo del Fondo di Garanzia per le PMI.

Il Decreto Liquidità stabilisce inoltre uno slittamento al 30 giugno 2020 delle scadenze fiscali relative a marzo e aprile. Può usufruirne chi, a causa delle restrizioni legate all’emergenza sanitaria, ha avuto una riduzione del fatturato di almeno il 33% (con ricavi sotto i 50 milioni annui) o di almeno il 50% (con ricavi superiori a 50 milioni annui).

Sono state posticipate anche le scadenze per il pagamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche, che può essere effettuato:

  • per il primo trimestre entro il 20 luglio 2020, se l’imposta da versare per le fatture elettroniche emesse nel primo trimestre solare dell’anno è inferiore a 250 euro.
  • per il primo e secondo trimestre entro il 20 ottobre 2020, se l’imposta da versare per le fatture elettroniche emesse nel primo e secondo trimestre solare dell’anno è inferiore complessivamente a 250 euro.

Le imprese e i professionisti possono godere di un credito di imposta pari al 50%, fino a un massimo di 20.000 euro, per le spese di sanificazione e acquisto di dispositivi di protezione individuale sostenute fino al 31 dicembre 2020.

DI 28 marzo 2020

Il Governo ha firmato un decreto interministeriale che prevede che una parte del fondo per il reddito di ultima istanza a favore dei lavoratori danneggiati dal virus Covid-19 (DL 17 marzo 2020, n. 18, art. 44, comma 1) sia destinata al sostegno dei lavoratori autonomi e dei professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria.

Potranno ricevere un bonus di € 600 per il mese di marzo i lavoratori in regola con gli obblighi contributivi per il 2019 e che, nell’anno di imposta 2018:

  • hanno percepito un reddito complessivo non superiore a € 35 mila e la cui attività sia stata limitata dai provvedimenti restrittivi legati al Covid-19;
  • hanno percepito un reddito complessivo compreso tra € 35 mila e € 50 mila e che a causa del Covid-19 hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività autonoma o libero-professionale di almeno il 33% nel primo trimestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019.

Inarcassa rende disponibile il modulo di domanda dal 1° al 30 aprile 2020, accessibile nell’area riservata di Inarcassa Online.
All’istanza devono essere allegati: la copia del documento d’identità, il codice fiscale e le coordinate bancarie o postali per l’accreditamento.

Decreto Cura Italia

Gli elementi presenti nel decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 detto “Cura Italia” che interessano da vicino i professionisti sono riassunti qui di seguito:

  • All’art. 27 il decreto prevede una indennità per il mese di marzo pari a 600 euro: si tratta di una tantum, che non concorre alla formazione del reddito. In ogni caso, non riguarda i professionisti iscritti alle casse previdenziali professionali, ma quelli iscritti alla Gestione separata Inps.
  • Viene aperto l’accesso a un fondo per una indennità speciale per chi ha cessato o ridotto la sua attività a causa dell’emergenza in atto. All’art. 44 si parla genericamente di lavoratori autonomi; mentre al comma 2 dello stesso articolo si annuncia l’emanazione entro 30 giorni di un decreto attuativo.
    Sarà necessario dunque attendere il decreto attuativo per capire l’eventuale portata di sostegno ai nostri iscritti di questa previsione normativa.
  • All’art. 54 si presenta la possibilità di sospendere il mutuo prima casa se viene presentata l’autocertificazione di un calo superiore al 33% del fatturato rispetto all’ultimo trimestre del 2019.
  • L’art. 62 sospende i termini per gli adempimenti e i versamenti fiscali e contributivi che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020.

Scarica la circolare a cura del nostro consulente fiscale Andrea Barabino

DPCM 10 aprile 2020

Secondo il Decreto firmato dal Presidente del Consiglio il 10 aprile 2020, l’efficacia delle disposizioni previste nel DPCM 11 marzo 2020 (elencate qui di seguito) e nel DL 25 marzo 2020, n. 19 è prorogata fino al 13 aprile 2020.

DPCM 11 marzo 2020

Mercoledì 11 marzo 2020 il Presidente del Consiglio ha firmato il nuovo decreto recante ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 sull’intero territorio nazionale.

Segnaliamo in particolare che il DPCM dell’11.03.2020, all’art. 1, comma 7 prevede:
art. 7) In ordine alle attività produttive e alle attività professionali si raccomanda che:

  1. sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
  2. siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
  3. siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;
  4. assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;
  5. siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali;

all’art. 1, comma 10 prevede:

  1. Per tutte le attività non sospese si invita al massimo utilizzo delle modalità di lavoro agile.

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