Emergenza Covid-19

L’emergenza del Covid-19 ha imposto un cambiamento nelle abitudini personali e lavorative attraverso provvedimenti regionali e nazionali in costante aggiornamento per effetto dell’evolversi dell’epidemia.
In questa pagina trovi una sezione dedicata al tema, nella quale daremo comunicazioni tempestive su tutte le novità utili alla professione, sugli orari di apertura degli uffici e su eventuali chiarimenti normativi.

Gli uffici OAT

I nostri uffici di via Giolitti 1 sono chiusi. Il centralino telefonico (011 546975 / 011 538292) resta disponibile con i consueti orari, dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e il lunedì e il giovedì anche dalle 14.00 alle 17.00. Vi invitiamo a contattarci via telefono o mail: scarica i contatti dello staff OAT

Per le richieste di iscrizione all’Albo, è stata provvisoriamente istituita una nuova procedura completamente digitalizzata: vai alla pagina dedicata

Svolgimento dell’attività professionale

In base all’ordinanza della Regione Piemonte del 3 aprile 2020, è prevista la chiusura degli studi professionali fino al 13 aprile, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e indifferibili, oltre alla possibilità di attuare lo smart working.

I professionisti possono recarsi presso gli studi per esercitare le attività che ritengano indifferibili e urgenti sulla base di una propria autonoma e insindacabile valutazione, sempre nel rispetto degli obblighi di prevenzione del contagio previsti dalla normativa attualmente vigente. Anche i collaboratori e i dipendenti in smart working possono accedere agli studi professionali per cui lavorano, ma trattenendosi soltanto per il tempo necessario per il ritiro e la consegna dei documenti. Ti ricordiamo che è necessario privilegiare la consulenza mediante strumenti di comunicazione a distanza. I professionisti non possono incontrare i propri clienti presso gli studi, se non nel caso di assoluta necessità.

Segnaliamo inoltre il nuovo decreto-legge con misure stringenti per gestire l’emergenza epidemiologica entrato in vigore il 26 marzo, in base al quale le Regioni, oltre a poter proporre l’emanazione dei DPCM per quanto riguarda il territorio di loro competenza, potranno emanare esse stesse dei provvedimenti per ragioni di necessità e urgenza negli ambiti di competenza regionale, senza incidere sulle attività produttive e quelle di rilevanza strategica per l’economia nazionale:

Secondo la Prefettura di Torino, le attività lavorative e gli spostamenti connessi, dovranno essere opportunamente giustificati tramite autocertificazione in caso di verifica.

Gli iscritti che hanno necessità di spostarsi fuori dal proprio Comune per motivi di lavoro possono presentare in caso di controlli un’autocertificazione.

Dal sito dell’UNI Ente Italiano di Normazione, è possibile scaricare le norme tecniche che definiscono i requisiti di sicurezza, di qualità e i metodi di prova dei prodotti indispensabili per la prevenzione del contagio da Covid-19, tra cui maschere filtranti, guanti e occhiali protettivi, indumenti e teli chirurgici.

La gestione dei cantieri

In base all’ordinanza della Regione Piemonte del 3 aprile 2020, è disposto il fermo dell’attività nei cantieri, ad eccezione di quelli di interesse strategico, fino al 13 aprile.

Segnaliamo inoltre il nuovo decreto-legge con misure stringenti per gestire l’emergenza epidemiologica entrato in vigore il 26 marzo, in base al quale le Regioni, oltre a poter proporre l’emanazione dei DPCM per quanto riguarda il territorio di loro competenza, potranno emanare esse stesse dei provvedimenti per ragioni di necessità e urgenza negli ambiti di competenza regionale, senza incidere sulle attività produttive e quelle di rilevanza strategica per l’economia nazionale:

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha diffuso alcune linee guida per i cantieri con misure che riguardano i titolari del cantiere, tutti i subappaltatori e i subfornitori presenti in cantiere e che sono coerenti con il protocollo sottoscritto il 14 marzo 2020 da CGIL, CISL, UIL Confindustria, Rete Imprese Italia, CONFAPI, Alleanza cooperative. Le linee guida illustrano tutto quello che occorre per garantire la sicurezza in un cantiere: le modalità di comportamento da tenere; le modalità di accesso dei fornitori esterni; la pulizia e sanificazione, le precauzioni igieniche personali, i dispositivi di protezione personale, la gestione degli spazi comuni, l’organizzazione del cantiere (turnazione, rimodulazione dei cronoprogramma delle lavorazioni),  la gestione di una persona sintomatica, la sorveglianza sanitaria.

DI 28 marzo 2020

Il Governo ha firmato un decreto interministeriale che prevede che una parte del fondo per il reddito di ultima istanza a favore dei lavoratori danneggiati dal virus Covid-19 (DL 17 marzo 2020, n. 18, art. 44, comma 1) sia destinata al sostegno dei lavoratori autonomi e dei professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria.

Potranno ricevere un bonus di € 600 per il mese di marzo i lavoratori in regola con gli obblighi contributivi per il 2019 e che, nell’anno di imposta 2018:

  • hanno percepito un reddito complessivo non superiore a € 35 mila e la cui attività sia stata limitata dai provvedimenti restrittivi legati al Covid-19;
  • hanno percepito un reddito complessivo compreso tra € 35 mila e € 50 mila e che a causa del Covid-19 hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività autonoma o libero-professionale di almeno il 33% nel primo trimestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019.

Inarcassa rende disponibile il modulo di domanda dal 1° al 30 aprile 2020, accessibile nell’area riservata di Inarcassa Online.
All’istanza devono essere allegati: la copia del documento d’identità, il codice fiscale e le coordinate bancarie o postali per l’accreditamento.

Agevolazioni

Per il 2020 è possibile richiedere la suddivisione della quota in tre rate compilando il fac-simile (scaricabile qui) e inviandolo via PEC all’indirizzo albo@architettitorinopec.it
Il termine del
ravvedimento operoso per chi non ha completato l’obbligo formativo è rinviato al 31 dicembre 2020.

Il Governo ha annunciato un decreto interministeriale che permette anche agli iscritti alle casse di previdenza private di usufruire dell’indennizzo di € 600 per il mese di marzo. Inarcassa rende disponibile il modulo di domanda dal 1° al 30 aprile 2020, accessibile nell’area riservata di Inarcassa Online. All’istanza devono essere allegati: la copia del documento d’identità, il codice fiscale e le coordinate bancarie o postali per l’accreditamento.

Anche gli iscritti a Inarcassa possono accedere al bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting, nel limite massimo complessivo di € 600 (DL 18/2020, art. 23). Le domande devono essere presentate direttamente all’INPS: saranno verificate ed accettate secondo l’ordine cronologico di presentazione fino ad esaurimento delle risorse, salvo ulteriori stanziamenti da parte dello Stato.

Nella seduta del Consiglio di Amministrazione di Inarcassa che si è tenuta mercoledì 25 marzo, è stato deliberato che i 100 milioni di euro annunciati saranno destinati a provvedimenti riguardanti:

  • la liquidità (ampliamento del finanziamento/prestito d’onore a tasso zero, costituzione di un fondo di garanzia per chi non ha merito di credito)
  • i contributi (deroga del contributo soggettivo minimo 2020 con possibilità di riscatto, nel futuro, con le modalità già operative in Inarcassa)
  • la genitorialità (sussidio una tantum per genitori con bambini under 12, aggiuntivo rispetto al cosiddetto bonus “baby sitter” previsto dal Governo)

Leggi tutte le linee di azione di Inarcassa.

Inarcassa ha inoltre adottato alcuni provvedimenti di sospensione e posticipo dei versamenti, in particolare:

  • Il pagamento dei contributi minimi 2020 con MAV potrà essere effettuato entro il 31 dicembre senza nessuna sanzione. È inoltre sospeso il pagamento con SDD delle rate bimestrali dei minimi a partire dalla rata di aprile; riprenderà dal 31 agosto. Le rate successive slitteranno, di due mesi in due mesi, fino al 30 aprile 2021.
  • La prima rata del piano di pagamento con SDD del conguaglio 2018 è posticipata al 31 luglio 2020. Le rate successive slittano al 30 novembre e al 31 marzo 2021.
  • Tutti i pagamenti in scadenza dal 1° marzo al 30 giugno sono posticipati al 31 luglio 2020, ma vanno rispettati i termini di adesione online.
  • Sono sospese fino al 31 dicembre 2020 le nuove azioni di riscossione coattiva su importi scaduti (fatte salve le procedure già avviate) e le attività di accertamento massivo verso professionisti e società.
  • Il certificato di regolarità contributiva viene rilasciato anche ai contribuenti che presentano debiti affidati ad AdER, per i quali è stato concesso dall’Agente di Riscossione un piano di rateazione regolarmente rispettato.

Scopri le agevolazioni di Inarcassa.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato la sospensione di tutti i versamenti con scadenza 16 marzo 2020. Il decreto legge introdurrà anche ulteriori sospensioni dei termini e misure fiscali a sostegno di imprese, professionisti e partite IVA colpite dagli effetti dell’emergenza sanitaria.

Legislazione Tecnica mette a disposizione gratuitamente fino al termine dell’emergenza sanitaria la consultazione di e|DOCTA, al fine di supportare professionisti, enti, PA e imprese. Il servizio di ausilio professionale combina contenuti e informazioni autorali con la normativa e la giurisprudenza di riferimento e copre le aree tematiche “Edilizia e urbanistica”, “Appalti e contratti pubblici”, “Ambiente e sicurezza sul lavoro”.

  • Per richiedere l’attivazione immediata, senza alcun genere di impegno successivo, collegati qui.

Altri uffici

Anche gli altri enti pubblici territoriali hanno adottato misure straordinarie per contenere l’emergenza sanitaria:

  • Agenzia delle Entrate del Piemonte: il front-office dei servizi catastali di Torino (Via Guicciardini 11) osserva i seguenti orari di apertura al pubblico: il martedì dalle ore 8.30 alle ore 13.00; il giovedì dalle ore 8.30 alle ore 13.00. Si raccomanda di utilizzare i canali telematici, telefonici e di posta elettronica per la generalità dei servizi catastali e ipotecari, che saranno evasi in base alla loro data di protocollazione, compatibilmente con le risorse disponibili. Qui puoi scaricare l’elenco dei servizi accessibili online.
  • Biblioteche comunali del Comune di Torino: insieme alla chiusura delle biblioteche, sono sospese anche le prenotazioni e le consulenze degli Ordini professionali. Rimani aggiornato qui
  • Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Torino: si dispone la sospensione temporanea delle ordinarie modalità di front-office con gli utenti – i quali potranno avvalersi dei canali di contatto telefonici ed informatici con il personale del Comando, anche per eventuali ulteriori modalità di riscontro delle istanze – per i seguenti servizi:
    • Ufficio personale: 011.742.2260; ufficio.volontari@vvf.to.it
    • Ufficio servizi esterni: 011.742.2209; servizi.pagamento @vvf.to.it
    • Ufficio statistica: 011.742.2207; ufficio.statistica@vvf.to.it
    • Ufficio prevenzione incendi: 011.742.2265; ufficio.prevenzione@vvf.to.it; com.prev.torino@cert.vigilfuoco.it
    • Funzionari tecnici per tematiche di prevenzione incendi: nome.cognome@vvf.to.it
  • Dipartimento delle Finanze – Commissione Tributaria Regionale del Piemonte: è interdetto l’accesso del pubblico all’ufficio di Segreteria. Resta ferma per chiunque la possibilità di formulare richieste urgenti utilizzando il servizio di prenotazione on line degli appuntamenti (http://www.giustiziatributaria.gov.it/), gli indirizzi di posta elettronica o i recapiti telefonici pubblicati sul sito istituzionale della Giustizia tributaria. Per urgenze inderogabili, verrà concordato l’accesso alla Commissione tramite un appuntamento, nel rispetto delle misure per prevenire il contagio.
  • Servizi al Territorio Edilizia e Urbanistica del Comune di Torino: dal 24 marzo 2020 e fino al 3 aprile 2020 compreso, salvo proroghe, l’accesso al palazzo dei Lavori Pubblici (dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 14.00) è riservato esclusivamente al personale dipendente, per svolgere servizio essenziale o per accedere al proprio ufficio per necessità indifferibili e per un tempo limitato. Sarà invece impossibile accedere per tutta l’utenza esterna. Il personale della guardiola è stato dotato di termometro affinché possa controllare la temperatura corporea di tutti coloro autorizzati all’accesso. Approfondisci sul sito dello Sportello o alla pagina dedicata al protocollo Covid-19. Le informazioni sulle pratiche edilizie saranno fornite attraverso il canale della posta elettronica agli indirizzi: sportello.edilizio@comune.torino.it e sportello.edilizia@cert.comune.torino.it. Si invita l’utenza a effettuare i pagamenti verso la Cassa Edilizia tramite bonifico bancario ordinario.

Decreto Cura Italia

Gli elementi presenti nel decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 detto “Cura Italia” che interessano da vicino i professionisti sono riassunti qui di seguito:

  • All’art. 27 il decreto prevede una indennità per il mese di marzo pari a 600 euro: si tratta di una tantum, che non concorre alla formazione del reddito. In ogni caso, non riguarda i professionisti iscritti alle casse previdenziali professionali, ma quelli iscritti alla Gestione separata Inps.
  • Viene aperto l’accesso a un fondo per una indennità speciale per chi ha cessato o ridotto la sua attività a causa dell’emergenza in atto. All’art. 44 si parla genericamente di lavoratori autonomi; mentre al comma 2 dello stesso articolo si annuncia l’emanazione entro 30 giorni di un decreto attuativo.
    Sarà necessario dunque attendere il decreto attuativo per capire l’eventuale portata di sostegno ai nostri iscritti di questa previsione normativa.
  • All’art. 54 si presenta la possibilità di sospendere il mutuo prima casa se viene presentata l’autocertificazione di un calo superiore al 33% del fatturato rispetto all’ultimo trimestre del 2019.
  • L’art. 62 sospende i termini per gli adempimenti e i versamenti fiscali e contributivi che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020.

Scarica la circolare a cura del nostro consulente fiscale Andrea Barabino

DPCM 1 aprile 2020

Secondo il Decreto firmato dal Presidente del Consiglio il 1° aprile 2020, l’efficacia delle disposizioni previste nel DPCM 11 marzo 2020 (elencate qui di seguito) è prorogata fino al 13 aprile 2020.

DPCM 11 marzo 2020

Mercoledì 11 marzo 2020 il Presidente del Consiglio ha firmato il nuovo decreto recante ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 sull’intero territorio nazionale.

Segnaliamo in particolare che il DPCM dell’11.03.2020, all’art. 1, comma 7 prevede:
art. 7) In ordine alle attività produttive e alle attività professionali si raccomanda che:

  1. sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
  2. siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
  3. siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;
  4. assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;
  5. siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali;

all’art. 1, comma 10 prevede:

  1. Per tutte le attività non sospese si invita al massimo utilizzo delle modalità di lavoro agile.

Le attività formative

I corsi e gli incontri formativi frontali sono sospesi e rimandati a data da destinarsi. Gli uffici sono al lavoro per la ricalendarizzazione delle attività e per definire nuove modalità di fruizione a distanza. Tutti gli aggiornamenti sono comunicati via mail: consigliamo quindi di monitorare la propria casella di posta con più frequenza per restare aggiornati su ogni eventuale modifica o variazione.

Solidarietà

Tra le molte iniziative di solidarietà in atto, ti segnaliamo la raccolta fondi per sostenere il sistema sanitario piemontese. Puoi effettuare una donazione alla causale «Regione Piemonte-Sostegno emergenza Coronavirus» al numero iban intestato a Regione Piemonte presso UniCredit Group IT 29 H 02008 01152 000100689275.

Ricerca un termine

oppure

Ricerca per argomento