L’analisi dell’ONSAI

Nella fase sperimentale dell’Osservatorio Nazionale sui Servizi di Architettura e Ingegneria presso il CNAPPC, avviata nello scorso aprile e conclusa alla fine di giugno, sono stati presi in esame 100 bandi, per verificare punti di forza e di debolezza e analizzare l’operato delle stazioni appaltanti.
Le maggiori criticità rilevate riguardano il calcolo dei corrispettivi da porre a base di gara: nel 52% di bandi non è allegato il calcolo e nel 47% il calcolo è errato. L’incidenza di questi aspetti è da attribuire al fatto che nel periodo in questione sono stati esaminati bandi adottati prima dell’entrata in vigore del decreto correttivo, che ha finalmente ripristinato l’obbligo per le stazioni appaltanti di calcolare l’importo a base di gara nel rispetto del cosiddetto “Decreto Parametri”.
Inoltre si segnala che nel 45% dei bandi il fatturato annuo è considerato requisito di accesso alle gare, senza adeguata motivazione e, quindi, in violazione all’art. 83 del Codice.
Hanno invece un’incidenza più bassa altre questioni: errori nella richiesta di requisiti di capacità tecnica (2%), nella richiesta dei servizi di punta (8%) e nella richiesta della cauzione per affidamenti di servizi di progettazione (9%) e mancato riconoscimento della competenza esclusiva dell’architetto negli interventi che riguardano immobili di interesse storico o artistico (7%).

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